Zdora

l’angolo del futile

Archive for the ‘si lavora?mah’ Category

silurescion

Posted by zdora su 28 giugno 2012

allora, hai scelto la sostituta che ti ho presentato (e che mi sostituisce già da un mese anche nell’altra azienda perchè dovevamo ancora sbrigare la formalità – dicevi – di incontrarla)?

hm, guarda, non l’ho ritenuta idonea. ho scelto un altro candidato che pensa, molla un’altra ditta per lavorare con noi

se molla un’altra ditta  di sicuro però non ha fatto un colloquio per una sostituzione di maternità

eh, no, appunto. qui arriva il punto dolente

lasciami capire. mi state lasciando a casa perchè sono incinta?

ma nuuoooo. è che non ci puoi dare una continuità nel lavoro in questo periodo

perchè sono incinta, appunto.

(…)

e scusa. lasciami capire ancora. e la frase che mi hai detto due mesi fa, quando ti ho preannunciato che stavo intraprendendo una gravidanza difficile, che consisteva più o meno in “stai tranquilla. ti dò la mia parola che quando torni ad aprile il lavoro è tuo“? che fine ha fatto questa parola?

eeeh. non ho potuto mantenerla

ah beh. complimenti

(altre piccolezze che danno il vomito ve le risparmio)

Annunci

Posted in si lavora?mah | 9 Comments »

di nuovo qua

Posted by zdora su 3 febbraio 2011

ed eccoci qua, è iniziato febbraio.

ho passato un mese a cercare prima di finire tutte le visite ai veterinari che mi erano rimasti da dicembre (molte. veramente molte), e poi a girare come una trottola per quelli di gennaio. in effetti fare il lavoro di un mese in 2 settimane non è stata una passeggiata. ma. ma. ce l’ho quasi fatta. mi mancano ancora una decina di colleghi da visitare. he. da qui il mio assenteismo dallo zdora-blog.

più facile scrivere una frasetta ogni tanto su feisbuc, no? no. mi sento incompleta. e allora come riassumere le molteplici cose successe?…mmm..ci proverò, anche se le uniche cose che mi vengono in mente sono prisci e il lavoro.

  • abbiamo deciso di farci un uichend in montagna, e vualà: spunta una super offerta nel sito più avanti del momento. grupon (questo è il nome del super sito) propone due-tre offerte al giorno in cui si offre qualcosa ad un prezzo stracciato per solo poche ore. se il numero richiesto di persone aderisce alla tal offerta quella va abuon fine, se no niente, non vengono presi i soldi e tutto svanisce. quindi ce ne andremo coi cognati per due giorni in trentino, gasati per gli slittini e i super dolci.
  • ieri sera ho intravisto un alessio vinci che insinuava che draiv in fosse l’inizio della fine (cosce, culi scoperti, ammiccamenti). si, beh, me lo ricordo, ma non mi sembra che fosse nè di pomeriggio nè che la suora di faletti fosse così volgare come un presidente del consiglio che si vanta di essere un vecchio porco.
  • il nuovo singolo dei teic det è carino, si. originale per lo stile al quale ci hanno abituate. ma. a nessuno viene in mente che la base sembra presa paro paro da personal gisus dei depesc mod?
  • ecco, ora posso? posso? la prisci è diventata signorina. per casa va in giro fiera con le sue mutandine nere da lottatore di sumo. ho deciso di farle fare agiliti, così si sfoga e impara un po’ di disciplina.
  • ghilmor di mattina. due puntate. ora riesco a svegliarmi meglio.

 

Posted in deliri, l'angolo del futile, piccola fans, priscilla, si lavora?mah | 9 Comments »

come si ricomincia?

Posted by zdora su 9 settembre 2010

…ovvio. con un po’ di cazzate!

  1. x factor, ovvero: la droga. ma ammettiamolo senza indugi. senza ledi tata sarebbe un mortorio. almeno lei fa da capra espiatrice, ci si può sorprendere con le sue fantastiche affermazioni, per niente banali o smielate, come “finalmente una coppia ghei in prima serata”(ah, perchè, braian e gherrison che erano? e dolce e gabbana? luca tomassini e marcomengoni? renato zero e loredana bertè?). la cosa che più m’attanaglia è la celerità con la quale parla di “emozione” in tutte le salse. e che cacchio, basta. manca solo che desideri la pace nel mondo ed è fatta. tuttavia, sebbene io non riesca proprio a concepire come un bacarozzo come giggi possa piacere ad una ragazza così giovane e piacente, copulare e-perfino-figliare con lei, e tutto ciò mi lasci un leggero senso di imbarazzo ogni qualvolta la veda, ledi tata è una tipetta tosta. ed è l’unica che si poteva contrapporre all’amatissimo elio senza rischiare che uno dei due ci rimettesse la faccia. perchè tanto si sa: quelli che ascoltano lui di sicuro non danno ragione a lei, e viceversa. rimarranno sempre due fazioni abbastanza ben distinte, e questo farà si che ci sia un continuo equilibrio ma allo stesso tempo quella tensione che ti fa dire, a metà serata, “ecco, mò se menano”.
  2. sempre a proposito di x factor, da bocciare assolutamente il tilt. andando avanti così i giudici non decideranno più un bel niente. che poi, si sapeva che succedeva, eh. sono in 4…
  3. enric iglesias. ne vogliamo parlare?    bellino è bellino. ma, per cominciare, dove si trova quel neo che lo contraddistingueva? come lo riconosceremo ora? seconda cosa: certo, si lascia guardare, ma vi sembra un uomo di trentacinque anni? mi sento un po’ inadeguata a guardarmelo così, sembra un diciassettenne! saranno mica quegli zigomi così alti e polposetti? che è, si sarà mica fatto pure lui il ritocchino?
  4. incontrare per caso, in un ambulatorio, una che ti ha fatto un colloquio (e da aprile manco ha avuto l’educazione di avvisare che non sei stata presa), farsi vedere spigliata e felice del lavoro attuale, notare che ti sta guardando con altri occhi e sentirla che ti dice “ma sei diversa…sei proprio un’altra persona…cioè, al colloquio eri più impostata!” con la voce di una che quasi quasi ci sta ripensando…non ha prezzo.
  5. pensare che tanto ormai non ti ha presa, e quindi dirle “sai, accogliermi dicendomi che in azienda c’erano due che mi conoscevano e ti eri informata sul mio conto non mi ha messo per niente a mio agio. io ce la voglio fare sempre con le mie forze, inoltre sapere che hai avuto informazioni sul mio conto da persone che mi conoscono in modo superficiale* mi ha tranciato le gambe. e poi si capiva che il mio cv non vi andava a genio” e vedere la sua espressione annicchilita…beh, quello ha un prezzo. quello della rivalsa.

*non specificando che una delle due cordialmente mi odia. ed è pienamente ricambiata.

Posted in deliri, l'angolo del futile, si lavora?mah | 10 Comments »

zdora pronto intervento

Posted by zdora su 29 giugno 2010

il mio telefono è bollente.

la scorsa settimana, la telefonata di una collega di imola per una gatta incontinente. quindi domani si va a punnnngere!!!!

stamattina, la collega di qua vicino che ha bisogno di sostituzioni per questo pomeriggio e venerdì pomeriggio.

ochei, questa settimana porto a casa la pagnotta.

Posted in si lavora?mah | 5 Comments »

assurdità

Posted by zdora su 7 giugno 2010

questa è talmente bella che vale la pena di essere raccontata.

Mi trovo a dover reintegrare alcuni giorni di magra in quanto a visite in ambulatori, con le pappe. quindi, stamattina, me ne vado da un veterinario che fa la mia medicina. decido di andare prima da lui. già farmi aspettare non salutandomi nemmeno quando  si affacciava sulla sala d’attesa non è stata proprio una prova di buona educazione. Di solito, tra colleghi, ci si saluta e si chiede cortesemente di aspettare. ma tant’è. può esserci il giorno no, e non ho neanche voglia di scocciarmi. quando fa entrare una coppia con cane e mi dice di entrare, scocciato, sto per girare i tacchi. ma mi sorprende: la faccia scocciata era perchè “odio far aspettare i colleghi, guarda, scusa“. ho ho ho. forse mi son sbagliata. ma poi continua “dai, ti faccio andar via subito così rimedio“. modo molto cortese di dirmi “fa presto”. e già qua mi girano un po’. lui guarda il sacchetto dove c’è il nome della ditta, mi fa ” vieni a vedere“, e mi conduce in corridoio. dove, adagiati beatamente ci sono due mega sacchi del prodotto che promuovo. li guardo, e intanto lui…

beh. è imbarazzante.

lui…mi dà un colpetto sulla fronte. cioè. sapete quando ci si scorda qualcosa e ormai è tardi, che ci si tocca la fronte così, con un colpetto secco? ecco. esattamente quello. i miei pensieri, nell’ordine, sono:

  • sei un cretino
  • come ti permetti, chi ti conosce?
  • cosa ho sbagliato?
  • è forse un altro collaboratore di sta ditta e nessuno mi ha detto niente?
  • sei un cretino
  • come ti permetti

faccio finta di niente, ma devo sapere: “allora…viene già la collega? non devo passare qua? non mi ha avvisata nessuno” “no, non è passato nessuno. lo prendo perchè mi piace“.

quindi, caro cretinoide, questo gesto da “scemotta, non vedi che ho già i tuoi prodotti” cosa significa? io sto facendo il mio lavoro, non ho sbagliato nulla, quindi?

ma andiamo avanti. perchè no, non ha finito.

ci sediamo. gli faccio un veloce riassunto dei prodotti, lui mi chiede delle informazioni “sai, faccio una medicina diversa“…”ecco…sono qui anche per questo. la faccio pure io. cioè…volevo sapere come ti trovi, poi, se vorrai un giorno  vorrei alcuni consigli…” “veramente non ho più molto tempo per fare questo tipo di medicina…ma tu…dove lavori?” (lampo. forse ha bisogno di aiuto. oddio, magari è così)”io veramente sto cercando di crearmi una nicchia, mi appoggio ad altri ambulatori…” “mi spiace, io cerco qualcuno per bologna” “beh, ma io mi sposto! io posso…” “ok ok, vieni di là che faccio una cosa, che parliamo“. è fatta. lo convincerò che le domiciliari le posso fare io!  la collega donna, ovviamente retrocessa ad assistente, ha preparato tutto per fare un’estrazione di corpo estraneo. i proprietari non sono per la quale, si sentono male solo per l’iniezione di sedativo. io, dal mio angolino “se vuoi ti posso tenere il muso, io non svengo“. “allora vieni! per una volta che ho qua due belle ragazze…” (ossignore. continua così e ti faccio diventare donna IO, misognino dei miei stivali). l’estrazione si compie come da manuale, lui è bravino, si. ma appena mi piace un minimo ricade giù. “allora, ti dicevo. a me serve qualcuno per bologna. ma cerco preferibilmente un ragazzo” (QUINDI?!?) “beh, che vuol dire scusa?” “beh, sai, guidare e rispondere al telefono mentre vai ad un’urgenza, le donne non ci riescono“. io e l’altra ci guardiamo. ridiamo. “se vuoi crederlo credilo pure. ma devi sapere che anche se sono donna, riesco a fare due cose contemporaneamente, anzi“. “nooo, ma è che mi serve qualcuno che faccia le urgenze a bologna” (quindi che cavolo centra la mia medicina?!?)”quindi, se conosci qualche ragazzo, dimmelo, eh“. “hm” (sguardo più che perplesso) “beh, me ne vado. grazie, eh. a proposito, sai mica se a pranzo la clinica qua vicina è aperta?” (sai, sta a 2 km da te) “che domande stupide fai, sembri unA cliente“. questo discorso davanti ai clienti. “beh, che ti aspettavi, sono donna “(sguardo alla collega, che se la ride di gusto). esco. giro l’angolo ripetendomi che non può essere vero, non può esistere. è una barzelletta. mi sento chiamare. vorrà chiedermi scusa?

senti, no parlavo sul serio, prima, vedi se ci sono ragazzi a bologna centro.” oddio. insisti? ma ci sei o ci fai? “peccato, ho una collega molto brava, ma è femmina” “nooo, ma se vuole certo,  ma sai, a me serve qualcuno che vada in giro soprattutto di notte, e le donne di solito non si alzano per andare in giro di notte“. (gli farò conoscere un paio di ragazze che si fanno le reperibilità notturne. in ogni caso, c’è modo e modo per dire le cose). rido. vado. non tornerò più. o forse si, voglio farmi ancora due risate. ma anche no.

Posted in che robe, deliri, si lavora?mah | 9 Comments »

primi passi

Posted by zdora su 31 maggio 2010

orbene.

questo pomeriggio, siorre e siorri, ho fatto la mia prima sostituzione senza alcuna referenza. semplici coincidenze della vita, come il fatto che io andassi da questa collega (che possedeva il mio cv da diverso tempo) per promuovere pappe. e lei, nel dover scegliere da chi farsi sostituire dopo 3 giorni, abbia pensato a me e mi abbia chiamata. cioè. tutto da sola, eh.

per quanto riguarda il settore pappe, appunto, la vita è ben diversa da quella di un’informatrice di medici umani. tante chiacchere, speriamo alcune buone impressioni, ma in linea di massima lavoro tranquillo e sereno. talmente tranquillo e sereno che sto cercando di accompagnare a questa ditta un’altra, magari farmaceutica. tutto ciò potrebbe significare un doppio stipendio con un giro di visite solo. e molte molte chiaccherate in più. poi ti trattano tutti da collega. che guduria e serenità.

venerdì gli zdori, in quel del friuli, hanno definitivamente scelto il viaggio di nozze. si faranno un bel giretto panoramico-animalesco, faranno paraponziponzipò e poi si faranno coccolare di brutto sulla bianca sabbia.

sabato una botta di vita, dritta dritta al cuore. pensavo fosse pesante, impegnativo, anche un po’ noiosetto. ma. ho conosciuto cinzia, fresca fresca di parrucchiere, dai molteplici anelli e braccialetti, con le unghie rosse. ho conosciuto tonino, che alla lotteria ha vinto una lima glitterata, accogliendo la notizia con tiepido entusiasmo (avete presente murigno che bacia la coppa?ecco).  ho conosciuto alice, all’inizio un po’ schiva, che dopo il primo giro del campo, approfittando del favore delle tenebre (ovvero, che tutti fossero girati dall’altro lato), si avvicinava al cavallo rochi con il chiaro intento di salirci ancora sopra. ho conosciuto genitori e accompagnatori con due palle così, che io mi sogno di essere così forte per due. ho conosciuto paola, amica di tutti, istancabile valletta della tombola (perfetta, se non se ne fosse scappata ogni volta coi numerini appena letti), dall’abbraccio contagioso. lo zdorù, mentre la faceva salire sul cavallo “che brava che sei, io avrei paura!” “io ce l’ho. ma la paura, se non l’affronti, ti rimane dentro e fa male”. devo aggiungere altro? si. ho donato dei sorrisi e un po’ di tempo spensierato. ho ricevuto una lezione di vita che mi mancava da un po’. simile ad una bella strigliata.

domenica, dopo tanto dannare per il non rispetto e l’ipocrisia del mondo del lavoro, un passetto di dignità. stend di una nota casa di vendita di pezzi per gli addetti ai lavori. mi presento (ci eravamo messi d’accordo che ci saremmo beccati lì), anche se so già che il posto non mi interessa. trattata con sufficienza, nonostante serva a loro, vengo messa in un angolo col venditore numero uno che mi spiega come è diventato tale. ad un certo punto: “sai, uno, per essere agente, deve volerlo tanto da sempre, dev’essere la sua strada. per questo lavoro devi avere la passione” “con tutto il rispetto per la passione degli agenti. ma mi sembra un’assurdità pretendere che un veterinario che ha studiato anni per essere veterinario sogni di vendere attrezzi. e scusi.”(arrivo di un possibile acquirente. se ne va, mi lascia lì come un pero. me ne vado).

no, beh, volevo solo renervi partecipi dell’oroscopo appena letto (CAPRICORNO). allucinante.

Posted in deliri, io io io, pausa riflessione, si lavora?mah, zdora in...bianco? | 1 Comment »

stanca ma felice

Posted by zdora su 20 maggio 2010

primo giorno di lavoro.

Posted in si lavora?mah | 10 Comments »

pappe

Posted by zdora su 13 maggio 2010

“atterrato, tutto ok”. bene. ora posso smettere di trattenere il respiro. sapete, quando il futuro marito si trova per aria non sono mai tranquilla. poi, sapendolo in camera col prof, non soffro nemmeno di particolari gelosie (particolari, non tutte), quindi posso raccontare, con una certa serenità, che:

giovedì inizio con le pappe per cani. stipendio fisso, spese naturalmente a mio carico, ma comunque ho un cuscino sul quale far rimbalzare il mio pachidermico culo in caso di caduta (leggi: se gli altri progetti non vanno a buon fine). per il resto: colloquio pieno di imbarazzo e senso di inadeguatezza, sfociato col pensiero fisso “voglio scappare” dopo la prima mezz’ora. la collega non mi ha ancora detto niente dell’eventuale cliente che vorrebbe la mia medicina. non sono ancora andata a parlare al tipo della clinica. le solite cose, inzomma.

per la prima volta in vita mia ho preso in braccio una neonata (10 giorni). cioè. proprio la testina che ciondolava, le smorfiette e il profumino di bebè. con tutto il rumorino di pannolino. e la tutina integrale (zampine comprese). ora capisco ancora di più.

Posted in l'angolo estrogenico, si lavora?mah, Zdoro l'amore mio | 1 Comment »

lossò, son monotona

Posted by zdora su 10 maggio 2010

dopo aver scritto un post infamante sulla zoccola rossa che giudica a “la pupa e il secchione” e ieri si è permessa di dire alle ragazze di non seguire il cattivo esempio delle sciò gherl che si sposano gli imprenditori (nooo ragazze, non l’avete capito? dovete essere autosufficienti. dandola via per un lavoro in mediaset, per esempio). ed averlo cancellato.

dopo aver scritto un post sul mio attuale stato un pochino esaurito, sottolineato dal fatto che il mio maestro medicinaorientaleggiante mi ha detto senza mezzi termini che energeticamente sono uno straccio. ed averlo cancellato.

dopo aver scritto un post sui miei sogni catastrofici dati dal fatto che a-ieri ho visto avatar con tutto il combattmento aereo e b-quando qualcuno che amo è sopra un aereo sono sempre un tantino apprensiva (e questa settimana son per aria sia lo zdoro sia i miei). ed averlo cancellato.

ecco. dopo aver fatto tutti sti post inutili torno sempre là. il lavoro.

quella che venerdì mi ha chiamato per il corso di formazione di oggi non ha più chiamato. oggi ho chiamato io. c’era un’ismita che no la ga capio ninte. pace.

quella delle pappe non s’è fatta viva. dovevamo sentirci, si. ma prima doveva mandarmi il contratto così che io lo leggessi per bene (ochei, ochei: così che lo zdoro lo leggesse per bene). cosa che naturalmente non è ancora successa.

sti sbalzi d’umore lavorativo mi stanno facendo sclerare.

Posted in pausa riflessione, si lavora?mah | 2 Comments »

siete veloci però, eh?

Posted by zdora su 7 maggio 2010

chiedo che mi togliate lo spillone e uau! in una settimana si è rivoltato tutto. siete proprio bravi ne?

opportunità:

  1. amica nonchè ex compagna di corso nonchè veterinaria con clinica a 15 minuti da casa mia. mi chiama perchè vada lì a parlare un po’ di lavoro il lunedì.
  2. la fra che mi manda messaggi dicendomi che c’è tal tipo (sempre in zona) che cerca 2 collaboratori.
  3. la tipa delle pappe che riceve una mia telefonata (sono stufa, eh) e, dopo non aver risposto, mi scrive un messaggio nel quale mi spiega che è in riunione e mi chiamerà il giorno successivo (seee)
  4. telefonata di un posto sempre vicino vicino a casa. chiedo di che si tratta. “dal controllare in stabulario al mandare meil”. avevo mandato il curriculum, manco me lo ricordavo.

epiloghi:

  1. vado da lei. mi ha fatto nel frattempo fare una bozza di cartello nel quale illustro a grandi linee la mia medicina. vogliono stampare ed appendere in sala d’attesa. mi chiedono disponibilità per alcune mattine e per sostituzioni a fine giugno. poi mi propongono un caso di una cagnolina pisciona. stamattina c’è stato l’incontro ed ora decidono che fare. grado di soddisfazione e fiducia: direi piuttosto alto, si.
  2. telefono alla fra, che mi spiega per bene. nessuna delle due ha intenzione di dedicarcisivitisi completamente. dopotutto lei è felice dov’è e io non voglio essere legata ad un solo posto per tutto il dì. idea: io e lei due corpi un’anima lavorativa sola. ovvero: invece che stare tutto il dì, stiamo metà io e metà lei, come se fossimo un solo collaboratore. meno soldi in tasca, ma se è un posto valido si fa sempre in tempo a cambiare, no? grado di fiducia: scarsino, ma comunque teniamo botta.
  3. la tipa delle pappe non chiama. io mi incazzo sempre più. ieri, nel viaggio friuli-bologna la richiamo. niente. fino a che…non mi chiama? interdetta rispondo. “pronto (nonesseretroppocortesenonesseretroppocortese)” “innanzitutto mi scuso tantissimo per il ritardo” “..” “si, dicevo…abbiamo avuto dei problemi coll’agente, quindi aspettavamo per contattarla” “(e avvisare?!?!)” “coomunque volevamo chiederle se è ancora interessata, a noi interesserebbe che lei lavorasse per questa ditta” (delucidazioni su contratto, paga, disponibilità, che non si sa mai sia cambiato qualcosa) “allora le mando il contratto via meil così ci dà un’occhiata, poi la chiamo entro lunedì” “hm…quindi ci sentiamo fra un mese e mezzo?” e poi con una risata le ho fatto capire: ochei, io devo lavorare quindi va bene così, ma non ti permettere più. lo zdoro al telefono “si, beh, aspetta, prima di essere proprio felice felice. puoi esser felice solo quando firmi” “beh…ora..posso essere un pochino…felicina?” “ecco, si, così va bene” . per la serie: se non fosse per lui la zdora non si conterrebbe. per nulla. soddisfazione: mille
  4. guardo che annuncio era. e ti pare: sostituzione per matenità. fra mezz’ora il colloquio. fiducia: sotto zero. ma è tutto da vedere. tipo dalla paga. son diventata venale, lossò.

quindi, o voi col vostro flusso catalizzatore. non smettete di influire positivamente ora, che è un momento cruciale!

(aggiornamento delle 17.46: l’azienda del colloquio è più che valida…e non cercano solo per la maternità! e poi…mi ha appena chiamata quella del col senter chiedendomi se lunedì mattina sarò al corso di formazione… adesso però mi state spaventando)

Posted in si lavora?mah | 3 Comments »