Zdora

l’angolo del futile

Archive for the ‘mehiho olè’ Category

zdorina in de uord

Posted by zdora su 29 maggio 2008

prima, guardando soddisfatta tutti i pallini sul mappamondo che trovate in basso a destra, mi sono soffermata su un puntino. uno. proprio lì, nello iucatan, proprio lì, dov’ero circa un annetto fa. la prima cosa che ho pensato è stata “urco! lucio (addestratore italiano) ha visitato il blog!”. poi mi sono soffermata ancora un po’. ed ho provato qualcosa di molto simile alla…non riesco neanche a dirlo. dai, ce la posso fare: alla…mmm…nostalgia. che roba strana. cioè: se esistesse il teletrasporto o qualcosa di rapido ed indolore penso che una giornata ce la passerei. salutare tutte le persone che vorrei salutare, vedere come stanno, andare a mangiare i tacos de poio con mucio guacamole seguiti da una superba pignacolada. ecco, quello farei. c’è qualcosa che, pur essendoci stata male male, mi manca. quell’afetta e quell’odorino di pesce la mattina presto presto. e poi lui, peresosito. quanto mi manca. vorrei vederlo e coccolarlo e notare quanto è diventato grande e dispettoso e puzzone, avendo la speranza che da un momento all’altro mi riconosca e mi chiami “mamma” in peresosese. vorrei riprovare la sensazione appena uscita dall’aeroporto di cancun, tutto pulito e con tutte quelle palme. tante aspettative, e quel tramonto, che è stata la prima cosa che ci ha accolti e l’ultima a salutarci quando siamo volati via.

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e mò m’incazzo

Posted by zdora su 23 ottobre 2007

un mesetto fa, per la precisione il 28 settembre, dopo INNUMEREVOLI telefonate, facs, meil, piccioni viaggiatori (e chi più ne ha più ne metta), sono riuscita a convincere la mia banca a tentare di risarcirmi dopo un loro errore. in messico, infatti, dopo aver tentato di pagare quei maledetti suvenirs con la carta di credito ho dovuto sborsare i soldi contanti. non so come (giuro) ho tenuto i due scontrini del mancato pagamento. nell’estratto conto di agosto eccoli là, i miei due pagamenti, belli effettuati. fate voi, 58 euri di uno, 58 euri dell’altro, per di più nello stesso minuto (toh che coincidenza), mi sono partiti in una volta quasi 120 eurini. con la beffa che io ho fatto un terzo pagamento in contanti. non vi dico le discussioni con operatrici maleducatissime per far capire che, una volta mandati i miei due scontrini con su scritto “error”, dovevano LORO controllare se effettivamente erano i due scontrini dei pagamenti. “eh, non si possono controllare“. ah, bene, e voi come cacchio mi tutelate, allora? “ci deve mandare lo scontrino che attesta che ha pagato in contanti“. ma, povera ismita che non sei altro, metti che io i contanti non li avessi e non avessi più comprato? poi, parlando con un ufficio e con una personcina a modo e con più di un neurone in testa, mi dicono di mandare tutto lì. alleluia. peccato che, fino ad ora, nessuno si sia più fatto vivo. telefono. “volevo avere vostre notizie dato che non vi siete fatti sentire“(nessuna fretta, eh, con calma che tanto a me i soldi per campare non servono come a voi). “aspetti in linea“. tutta, dico TUTTA cheirles uisper di giorg maicol per poi sentire l’operatore dire “il controllo doveva essere fatto il 5 ottobre, non capiamo perchè non è stato fatto, la chiama un’operatrice questo pomeriggio“. a parte che non mi ha detto “controllo” ma un’altra parola che significa “facciamo il resoconto delle tue spese e vediamo cosa c’è che non va”, e che naturalmente non mi ricordo (mi viene in mente solo “sturbo”o qualcosa di simile). ma cacchio, lo fate adesso dal 12 agosto? ebbbbravi.

intanto vedo le carte che ho mandato, controllo i due scontrini santissimi e…uno dei due si sta cancellando. per fortuna avevo fatto le fotocopie. ma la domanda, ora, mi sorge spontanea: se per legge noi dovremmo tenere gli scontrini per uno-due anni- sottigliezzeperquantotempo, com’è che ce li fanno che si cancellano? “costa meno la carta”. va beh, usate direttamente la carta igienica, allora. non dovrebbe essere vietato dalla legge stampare un documento come lo scontrino in una carta che diventa o bianca o nera ma comunque non si può più leggere dopo 2 mesi? a sto punto era più divertente usare l’inchiostro magico. e che cazzo.

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Posted by zdora su 21 agosto 2007

in questi ultimi 2 mesi tante sono state le volte che mi sono trovata a piangere dal nervosismo, dalla frustrazione di vedere che certe cose, certi pensieri purtroppo non cambieranno (almeno non nel giro di pochi anni). io e lo zdoro abbiamo passato momenti di puro sconforto per la mancanza di serietà e la superficialità delle persone che dovevano farci imparare qualcosa di utile, e invece ci hanno ignorati (se non trattati con sufficienza, alla faccia degli ospiti) per poi chiederci i risultati della ricerca l’ultimo giorno (come no, vi arriveranno “magnana”, o meglio “venerdì”, come dicevano loro). tante cose non le ho potute scrivere su questo blog, e mai le scriverò. giusto per non essere tacciata di diffamazione. ma vi assicuro che ho fatto molta fatica a tenermele dentro. le coincidenza “sfigate” sono state innumerevoli, certe volte ho pensato che dovevo espiare qualche colpa, che ne so. erano troppo mirate. i visti per farci rimanere di più (gli fm3) che non arrivavano. i visti per farci tornare prima nemmeno (dati per la domanda dell’fm3, mai più tornati indietro). la prenotazione del volo cambiata che si annullava ogni mattina, ma solo per il tratto cancun-madrid,e i soldi spesi dai nostri genitori in italia (noi non potevamo perchè dall’estero non è possibile, alla faccia dell’assistenza) per parlare ogni santo giorno con l’ufficio assistenza all’199 (assistenza, appunto) e sentirsi dire di stare tranquilli, che era tutto bloccato. come no. grazie IBERIA (Iberia messico per il casino delle prenotazioni e Iberia Italia per aver pensato a dar la colpa a Iberia Messico). la gastrite di pensare di non riuscire a partire sabato. e poi l’angoscia di non partire per l’uragano, il trovarsi là per chissà quanto tempo prima che si ripristinasse tutto, e poi ancora desolazione, distruzione, disperazione. l’angoscia di non poter partire per la moltitudine di persone che hanno riempito l’aeroporto con la speranza di anticipare il rientro (e la nostra prenotazione vacante non ci dava tutta sta sicurezza). l’angoscia che il foglio che quelli dell’ufficio immigrazione (ma chi cazzo vuole immigrare) non andasse bene come visto provvisorio. l’angoscia di stare per aria. non so come ho fatto a non urlare tutto il tempo con tutte quelle turbolenze continue (così forti non ne avevo mai sentite, se calcolate inoltre che ero rincoglionita dalla mezza pastiglietta presa).

e poi. sono arrivata. e sono grata a quelle centomila coincidenze (ma esistono le coincidenze?seri dubbi) che ci hanno fatto partire prima, che ci hanno messi in salvo da una situazione potenzialmente molto molto pericolosa. sono grata che mio zio se la sia cavata e stia un po’ meglio.

non riesco ad essere dispiaciuta per i messicani in quanto popolo in questo momento difficile, dato che ho avuto solo delusioni e amarezze per i trattamenti avuti e per la dimostrazione di opportunismo e superficialità dimostratami. ma lasciatemi mandare un pensiero positivo ed un augurio che tutto vada per il meglio a chi vicino c’era, a chi il suo aiuto ce l’ha dato e si è dimostrato gentile e disponibile dall’inizio alla fine della nostra avventura. gli addestratori di puerto aventuras, che ora si troveranno in un hotel con tutti gli animali e i delfini sotto osservazione. che ora probabilmente vivranno momenti difficili e (anche se non lo ammetteranno mai ) probabilmente avranno paura.

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ci sono, CI SOOONOOOOOO!!!!!!

Posted by zdora su 19 agosto 2007

sana e salva da uragani, sciagure aeree e sputi vaganti. tutta la sfiga convogliatasi in questi due mesi ha fatto si che scampassimo ad un uragano a forza 5 che si scatenerà proprio su playa del carmen. e gli aeroporti hanno chiuso poche ore fa (da quanto dicevano ieri). al di là della mia esperienza e delle mie opinioni ci tengo però a dire una cosa: io una cosa che gli auguro a quelli è che gli venga al massimo uno starnuto, un uragano che distrugge tutto proprio no, quello non se lo meritano neanche gli opportunisti o quelli che sputano per terra.

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maleduchesscional

Posted by zdora su 18 agosto 2007

sto per partire, si. ho comprato della roba per la casa che non posso portare in italia. sabato scorso, ad una festa, trovo una ragazza nostra ex-collega(trovo perchè 3 mi hanno detto”no,grazie”, sia ben chiaro)che prenderebbe il mio fon (in italia non andrebbe). “ti devo pagare qualcosa?“”no, no, tranquilla, mi fa piacere, e poi mi scoccia lasciarlo qua, ho anche delle altre cose “. “uh!“dice dopo avermi spiegato che è una ragazzamadre, che il padre del bimbo non paga gli alimenti”io sto per trasferirmi in una casa finalmente mia, e non ho niente“(occhi da cerbiatta bastonata). “benissimo! mi sembra uno spreco buttare via tutte le pentole, i piatti eccetera, se vuoi te li dò“. “fantastico! sei moooolto gentile, mi faresti un piacere enorme“.”basta che porti degli scatoloni per metterci la roba“”occheeeei…venerdì sera vengo a prendere tutto“. il seguito della serata è stata tutto un prostrarsi a me e farmi mille sorrisini.

e poi oggi. immaginate com’è ridotta la casa: un casino. tra tutta la roba che deborda dalle valigie, ho trovato il tempo di mettere le cose per lei in sacchetti, ben protette e lavate. lei si presenta con altri due ex-colleghi a casa nostra, stanno lì seduti sul divano finchè lo zdoro inizia a prendere su le cose all’ennesino imbarazzante silenzio che sempre io e lo zdoro dobbiamo far cessare. “ah…qui ci sono dei piatti, sono fragili, attenzione. e poi questo contenitore non regge tutto, bisogna prenderlo da sotto“. mi ricordo che un sacchetto non è chiuso e prendo il rotolo di scoch comprato apposta per sigillare i regali da portare a casa. “potresti darmi anche il nastro adesivo che al supermercato non c’era?“. i pensieri mi si accavallano, le parolacce pure, e me ne esco con”se c’è qualcuno domani che viene a prenderselo domani bene…adesso ci serve“(“brutta bugiarda che non sei altro, dove l’ho comprato secondo te?e ti rendi conto che ti sto dando metà casa aggratis?e poi: vuoi anche una fettina di culo?“).”aaah, vabbè, domani non ci sono“. li aiutiamo a portare giù in macchina tutto (io e lo zdoro stracarichi, loro, manco a dirlo, no).

vorrei precisare che

1-sembrava che il piacere me lo stesse facendo lei

2-lo zdoro è incazzato come una belva per la loro maleducazione

3-nessuno si aspettava soldi, per carità (anche se buttare lì la frase sarebbe stato un attimino di tatto ed educato, ma tant’è), ma dei cioccolatini, una cazzatina per ringraziare…si: ci aspettavamo troppo

4-alla domanda”hai portato gli scatoloni?” è stato risposto, naturalmente”no“. punto. e se non ti preparavo tutto,oh mia dolce opportunista lecchina che non sei altro? per fortuna non le ho dato l’elviv giallo rimasto, me ne sarei pentita amaramente.

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…e via!

Posted by zdora su 10 agosto 2007

si, parto il 18 (se non ci ri-cancellano la prenotazione senza motivo come ieri) ed arrivo, ovviamente se l’aereo decolla e soprattutto atterra e mi lascia viva, il 19 pomeriggio.  un casino che non vi dico per cambiare prenotazione dell’aereo (prenotato inizialmente per inizio settembre). un giorno a girare come trottole tra infopoint nei quali ovviamente non ti davano le informazioni, aeroporti nei quali non si puo’ pagare un biglietto e autisti che pretendevano cifre iproponibili per percorrere si e no 5 chilometri. per poi dover tornare al delfinario e finire la lettura dei vetrini e prendere l’ennesimo taxi al quale si buca la ruota (per fortuna a 200 metri da casa). arrivando sul letto verso le 23.30. e’ tutto maledettamente difficile, complicato, non va mai come ci si augurerebbe. lo zdoro sta cedendo (stiamo lavorando come dei pazzi per finire la ricerca) e io sono una corda di violino (di paganini-una di quelle rotte). basta messico, per favore. e non siamo neanche riusciti ad andare a tulum. ma tant’e’.

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gggiiuovani

Posted by zdora su 5 agosto 2007

See see. l’abbiamo fatto. siamo usciti a bere qualcosa fuori con i nostri amigos del delfinario (come si fa a mettere i divanetti a ridosso della strada e della fine della tettoia che col diluvio universale si lava tutto e tutti?non ce lo chiediamo) e dopo… A BAILAR! non ho resistito fino all’arrivo della mattina per scrivere (della MIA mattina, s’intende). entriamo in questo posto (si balla di tutto, preferiamo questo): tutto chiusissimo, pieno di fumo e con pochi posti a sedere e nessun posto per ballare. in pratica tutti in piedi a ridosso dei tavolini e del bancone, enorme, al centro della sala (e beh, ci vuole una certa logica). subito io e lo sdauro ci siamo sentiti catapultati a metà anni 90. ci mancava solo la musica dei nirvana e due tre amiche stronze, poi il giuoco era fatto. la musica urenda. musichette varie da discoteca con l’accenno ad alcuni successi anni 70 (in perfetto stile anni 90, infatti), tunz tunz, e canzoni mehihane di cui volutamente ignorerò l’esistenza. due ballerine del ventre (belle ma permettetemelo, scarse) e due tipi che si arrotolavano sulle lenzuola appese. no, non posso sorvolare così. i due tipi erano truccatissimi, con  calzamaglia aderentissima, pacco ben in vista (posso azzardare che uno dei due aveva come minimo 2 paia di calzetti infilati dentro per aumentare il tutto-si vedeva) e movimento sinuoso. essendo in messico, cari miei, si arrotolavano su lenzuola lerce. tanto chi ci fa caso a quelle strisciate nero pece? noi. appunto. beh, quando c’erano questi spettacolini la gente stava ferma a guardare (mannaggia, pure questo: erano gli unici momenti di musica decente). se considerate che in un’ora ce ne sono stati 3 che duravano ognuno come minimo 5 minuti (parevano comunque un’eternità)…beh fate i calcoli. c’è stato un lampo di 2007 con “umbrella” di rianna e geisi, durato più o meno 1 minuto e mezzo. tagliato di brutto per mettere il disco di uno dei tanti gipsiching de nosotros che spopolano a playa. ma l’apoteosi è stata: “men, ai fil laic a uoman” di scianaia tuein, con urli e scene di isterismo da ballo sfrenato. è stato in quel momento che gli zdori hanno deciso di abbandonare la causa, approfittando dell’amica gravida e del compagno che se ne andavano (non siamo i primi, evvai!). cavolo, siamo durati un’ora. ma ci sentivamo comunque ggiuovani. e ci siamo presi pure un trancio a “la pizza pazza”. ora la giuovane nanna. dopotutto sono le 3 di notte. e l’orsetto che ronfa accanto fra poco mi boffonchierà “hai finito?“(questa era la traduzione, non esiste ancora un dizionario “zdoronanna-italiano/italiano-zdoronanna)e io lo guarderò, mi metterò in de posiscion, e durerò quel mezzo secondo.

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e beh

Posted by zdora su 3 agosto 2007

superati i primi ostacoli con la lingua, ci sono cose che ancora non compriendo del tutto, come il motivo per il quale per dire “lungo”, qua dicono “largo”.  non parliamo poi del fatto che “uscire” si dice “salire”, e soprattutto che, se a tavola vuoi l’olio, non ti resta altro che chiedere l’aceite. eh, capiteamme’…gia’ non sono sta cima con lo spagnuolo, se poi mi si confonde cosi’. l’apice si giunge al compiuter della “ofisina”(nella quale tastiera, manco a dirlo, non ci sono le lettere accentate). quando scarico qualcosa vengo posta di fronte ad un’inquietante scelta: abrir o guardar?

gente, di fronte ad un messicano se sbagliate l’articolo siete fregati. il van diventa la van, ed e’  inutile cercare di farsi capire: ti guardano come se stessi dicendo akshgauuig. stessa cosa per il sangue (la sangre) ed il latte (la lece).

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tutta un’altra cacca

Posted by zdora su 21 luglio 2007

il mio intestino è sempre stato un po’ irritabile. con l’agitescion, sto malissimo. se mangio qualcosa che possa sembrare panna, besciamella eccetera, posso stare in bagno per 2 giorni. i chiui poi, e le pere, se voglio farmi del male li mangio.

in messico: sono diventata io irritabile, ma il mio intestino è piuttosto calmo e diligente. tutti mi dicevano che sarei stata 1 mese in bagno, perchè la cacarella del viaggiatore è inevitabile. passa la prima settimana: niente. "eh, ma aspetta di mangiare alla mensa per il personale, vedrai i primi giorni…": niente. anzi, con tutte le pignacolade e le salsine strane che sto ingurgitando sto battendo ogni record di normalità di cacca. se poi vogliamo aggiungere qualcosa che ha del sovrannaturale, sono pure diventata regolare. e riesco a programmare la mia cacchina mattutina dalle 6 e venticinque alle 6 e trentacinque, cioè non troppo tardi per far uscire lo Zdoro dal bagno e fargli fare la barba in tempo per partire alle 6 e quarantadue/tre. si, lo Zdoro si deve fare la barba ogni giorno, per l’immagine del delfinario. quando poi si vedono certi tronchi sulle gambe delle ragazze che non sanno cos’è la depilazione (forse tizzi non si riferiva ai baffi veri e propri: se fosse così gli dò pienamente ragione) si pensa al criterio che hanno usato. vabè. tornando alla mia cacchina. qua non ci sono i bidè, quindi bisogna tuffarsi sotto la doccia. fredda (nel nostro appartamento c’è solo una parvenza di caldo verso le 7 di sera). sai che guduria. la cosa più bella,però, sono gli scarichi del vater: il buchino è piccolo rispetto ai nostri, e l’acquetta stagnante è più alta. se ne deduce che no, non si può fare il maggico cuscinetto di carta igienica per attutire la caduta ed evitare la goccia di ritorno. ma…MAGIA! la goccia di ritorno non esiste! poi il secondo punto dolente che una persona si immagina: lo scarico: andrà? ebbene. l’acqua arriva molto molto lenta, tu pensi che non andrà mai giù ma ecco che si forma un maggico vortice che aspira tutto e pluf! non rimane nulla. e tutte le tue preoccupazioni sono scivolate giù per il tubo. che poi esista una fogna, ragazzi, non ve lo posso assicurare.

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varie ed eventuali

Posted by zdora su 13 luglio 2007

  1. Lobosquesto è rochi, il mio leone marino preferito. e detto da una che ne ha baciati 3 potete capire, ha una certa credibilità.
  2. i miei buoni propositi sulla pignacolada sono svaniti. o meglio: l’altro ieri sono uscita fuori a cena…e una cosa tira l’altra…stessa cosa ieri sera (non ce la facevamo a cucinare: troppo distrutti), pagata molto cara: cagotto toda la noce per colpo di freddo. ma tant’è. oggi ho fatto la brava.
  3. dopo un mese, svanito ogni dubbio a proposito del fatto che io e lo zdoro stessimo insieme, è venuto fuori che quasi tutti i maschi sono fidanzati, oppure sposati e/o padri (2-3 tra poco). se ne deduce che uno ci prova, se gli va male dice la verità. trishtissimo.
  4. mentre ero in compagnia di varie persone, ho chiesto ad un ragazzo se mi diceva un insulto da usare un po’ più elegante, qualcosa che si addica ad una ragazza più di "iho de puta", per esempio. essendo maschio e messicano (e parlando io uno spagnolo orendo nonchè improvvisato alla massima potenza), mi risponde: "tu un insulto? perchè dovresti esserlo?"…uno che stava lì(sposato ma che non porta la fede-trishtissimo 2) mi ha fatto inconsapevolmente uno dei più bei complimenti che abbia mai sentito: a bassa voce, rivolgendosi all’atro dice: "si, è un insulto…alla bruttezza". ora: naturalmente al momento avevo capito un’altra cosa . quando ho realizzato mi son quasi commossa: orsù, italiani, fatevi valere. non aspettate che la vostra bella riceva da un messicano un così bel complimento.
  5. il terzo scorpione si è fatto vivo, o meglio…lo zdoro deve averlo pestato…ce ne siamo accorti che era morto stecchito. era un cucciolo, pace all’anima sua. si, l’idea dello scorpione mi tedia assajje. è la mia ossessione. prima di mettermi qualsiasi cosa la sbatto con movimenti compulsivi. aiuto. è che penso che il prossimo che troverò potrebbe essere nel mio letto, ora, qui con me e io non lo so.
  6. ho ricevuto un regalo: l’altra ragazza che fa la volontaria veterinaria si è fatta portare dal suo ragazzo dei braccialetti del suo paese (san salvador). e li ha regalati ad alcune ragazze che lavorano lì. io ero una di quelle. che bella sensazione. l’idea di non essere tirata fuori perchè l’ultima arrivata o non parlo bene lo spagnolo (ci metto 1/4 d’ora per formulare una frase. sbagliata) è a dir poco elettrizzante.
  7. si, sono abbronzata. la faccia, le braccia, lo scollo a vu del decoltè e le gambe. diciamo che non mi lamento, anche perchè quando tornerò in italia sarà freddo e la schiena non me la vedrà nessuno. e sto diventando bionda. somma, na stragnocca.
  8. zdoro che dorme qua vicino a me è bellissimo. non so che ho fatto per meritare tanto. il mio più bel complimento è senz’ombra di dubbio lui. che sviolinata.

cirihola hente (traduzione libera di "ciriciao gente")

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