Zdora

l’angolo del futile

alla ricerca del vestito. SETTE.

Posted by zdora su 30 marzo 2010

e il primo che ride gli venga uno starnuto.

intanto con la venuta dei suoceri, ieri lo zdoro è andato nel negozio di vestiti da sposo che avevamo visto ad una fiera, ne ha provati 6, e ha trovato il suo. odioso? si, del tutto.

soprattutto perchè c’è stato l’evento che ogni futura sposa spera di non dover mai annoverare tra i suoi aneddoti.

giorni fa, compliciue il fatto che sia io sia lo zdorù eravamo in friuli, abbiamo fatto un saltino a salutare il vestito che io oramai avevo deciso come IL prescelto. sapevo che zdorù avrebbe tifato di più per quello visto con lui, ma avrebbe di sicuro approvato questo. almeno lo credevo.

premessa: tempo fa, avevo telefonato per sapere se avevano quel tale modello provato a bologna, che tanto la marca era quella. lo volevo vedere di fianco all’altro vestito per capire quale mi stava meglio. mi dicono che non sanno se ce l’hanno, ma mi avviseranno. dopo poche ore mi chiama la capa parente di mia mamma, la quale mi dice che non ce l’hanno, ma sarebbe comunque superfluo provarlo perchè di sicuro quel modello mi sta male. mah.

arrivando al negozio, c’è dell’aria tesa. la capa non c’è. sento puzza di bruciato. c’è la figlia, la tipa con quella particolare sintonia con me, quella che mi ha fatto trovare il vestito, poi c’è un’altra commessa, una che non avevo mai visto. la mandano su con me. mia mamma chiede alla tipa in sintonia se è possibile che venga lei, lei abbassa lo sguardo e mi dice che ci raggiungerà dopo. ri-mah.

provo il vestito e vedo zdorù con la faccia non di sufficienzamasonocontentovabenelostesso come mi immaginavo (ricordatevi che tifa per l’altro), ma proprio smorfioso. cioè l’unica espressione che riesco ad intravvedere è una smorfia di disapprovazione ed uno sguardo fisso sulla gonna. “dimmi subito, non voglio mezzi termini” “mmmmaaa…” “dillo. dimmi cosa non va” “posso? ochei. lì c’è un filo tirato“. “eeeehhh?!?!” con un po’ di terrore abbasso lo sguardo e non ti vedo uno sbreghino proprio da filo tirato? gli ordino di controllare tutto il vestito, ogni centimetro. l’avessi mai fatto. nel giro di due nanosecondi l’occhio clinico va a beccare, nell’ordine: un altro filo tirato dietro (ma tipo una striscia arricciatina di 30 centimetri), il cosino della zip dietro scolorito male, una macchia di rossetto fucsia a livello lombare e un pestone di tacco probabilmente infangato sulla gonna dietro. sarà il corpetto stretto, o che l’idea che il vestito l’abbiamo fermato dando una parte dell’importo, oppure che essendo una parente come faccio io a incazzarmi come una belva senza far danni, ma mi sento letteralmente girare la testa. incalza mia mamma

beh, queste cose però l’altra volta non c’erano

impossibile, dopo averlo provato lo abbiamo messo via. comunque i fili li mettono a posto le sarte. e poi le macchie si lavano

guardo i miei accompagnatori. ora sono loro che si sentono male. “no no, questo ce lo fate arrivare nuovo. nu. o. vo.“. intanto scorgo zdorù che mi fissa dietro insistentemente. “che altro c’è adesso?” “mmhmmbsh” “non farti pregare” “ecco. non voglio infierire, ma…la gonna, dietro, cade storta. cioè vedi la cucitura? ecco, guarda come cade obliqua. c’è qualcosa che non va. cioè, non cade perfetto, e quel giorno dev’essere impeccabile. cioè, vuoi le foto col coso storto?

ed ora, la perla dell’ismita che fra poco penso prenderò a sberle “beh, ma tanto le foto che contano poi sono 2-3, da ferma, all’altare“. ecco. ora mi viene da piangere. mi provano stole, veli, bolerini, io son come un manichino. fisso il vuoto. poi, appena trovo il lume della ragione, l’unica cosa che dico chiaramente tra un “non così” e uno sguardo cattivo alla commessa, è “voglio togliermelo. basta, per oggi.“. mi rivesto alla velocità supersonica, dopo di chè sento mia mamma che dice “io a sto punto direi  di ordinarlo nuovo subito“.

no, mamma, ci devo pensare“. risultato: devo, con la coda tra le gambe, richiamare quelle di bologna per riprovare l’altro vestito. il resto è da vedere.

sigh.

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5 Risposte to “alla ricerca del vestito. SETTE.”

  1. abdon said

    …soooob…ma, a parte i dettagli praticiui, allo zdorù è piaciuto il modello?

  2. zdora said

    mah.

  3. Michela said

    ragazza, non fare ‘sconti’ a NESSUNO, che nessuno li farà a te, per le cose che acquisterai per il gran giorno.
    Devi essere contenta, questa è la prima cosa.

  4. LaVale said

    non transigere cara Zdora, paghi con soldi buoni, no? pretendi solo cio’ che paghi: un nuovo vestito, che ti piaccia, che ti stia bene addosso, senza fili tirati… che le sarte non possono mica fare i miracoli !

  5. zauberei said

    cara auguri!
    Anche io dico che devi essere felice.
    Pertanto cara, non ti contenere. DAI FOCO AR NEGOZIO.

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