Zdora

l’angolo del futile

oltre che simpatica e carina so pure cucinare

Posted by zdora su 21 novembre 2008

quindi andiaaaamo con un’altra ricettinucolina che vi ho scoperto nientepopodimeno che ieri. cioè. più che altro mi sono allenata per la prova di domani sera. alaura, siorri e siorre

I CARAMEI INSULTATI

(e la sbobba croccante)

ingredients presi da internet e da consigli del pasticcere:

  • 100 gr di zucchero bianco (quello di canna fa più scic ma costa di più, qualcuno prima o poi mi spiegherà il perchè)
  • 0,5 dl di acqua. cioè. non si faceva prima a dire 50 ml? oppure un mezzo bicchiere scarso? in ogni caso, vi servirà ben poco, sappiatelo
  • frutta secca, tipo le sansuit, o le albicocche secche, si, quelle schiacciate
  • noci noccioline e mandorle. meglio se già sbucciate e tutto. giusto perchè prenderle con tutto il guscio perchè si risparmia è una cazzata: dopo rimane comunque la pellicina e no, non è coreografico, no.
  • frutta fresca a piacere, come uva, mele e ananas. il brutto dell’uva è che dall’impeto di rompere la parte duretta di zucchero, al momento dello sbafamento, può fare schizzi. c’è anche chi suggerisce banane, che disapprovo in quanto politglietta inutile (se secche potrei anche accettarle) e fragole (che ho assaggiato e non mi hanno per niente esaltato, boh, mi sembrava fermentassero, chiuse così, tutte soffocate)
  • 1 pentola di rame (come se tutti ce l’avessimo in casa, si), sostituita da me medesima dal pentolino antiaderente
  • cucchiaio di legno. che, bello poroso, vi assorba tutto per poi essere difficilmente lavabile se non disponete di lavastoviglie. ma io si, quindi poco m’importa.

preparescion:

  1. prendete lo zucchero, occhio! ad essere precisi con le quantità! mi raccomando, al grammo eh. poi mettetelo nel pentolino.
  2. sempre badando alle quantità infinitesimali, andate a versare l’acqua. mescolate abbondantemente finchè il tutto non vi sembrerà, indovinate cosa? acqua e zucchero.
  3. mettete sul fuoco dolce! mi raccomando. e mescolate, mescolate.
  4. mescolate
  5. mescolate e chiedetevi se il fuoco non sia troppo dolce. alzate la fiamma e spaventatevi perchè l’acqua fa le bolle e il tutto diventa una specie di polenta frizzante.
  6. spostate il pentolino, osservatelo da vicino perchè non siete proprio convinti e decidete che si, sono solo bolle, dai. quindi riprendete a mescolare sul fuoco.
  7. mescolate
  8. mescolate facendo un po’ più fatica. cazzo! si sta ingrumando tutto. ma l’imbrunire dello zucchero è un’utopia, comunque.
  9. decidete che si, è ora di incavolarsi. dopo mezz’ora è anche lecito, non credete? quindi prendete ad insultare quei grumi incrostati che vi stanno facendo perdere molto tempo ed energie.
  10. verso il 35° minuto accadrà una magia. l’acqua finirà di evaporare con un ultimo soffio di vapore, dopo di chè lo zucchero sarà IDENTICO a come l’avete preso dalla confezione. bianco, senza grumi. lo potete rimettere pure via che non è cambiato nulla.
  11. decidete che avete sbagliato, l’acqua probabilmente non doveva essere così tanta. ne mettete due cucchiai.
  12. due cucchiai sono troppi, ci arrivate tardi. quindi aggiungete zucchero finchè non vi sembra un buon compromesso.
  13. mescolate
  14. fate esattamente ciò che avete fatto dal punto 4 al 10.
  15. arrivati allo stesso risultato, alzate la fiamma e urlate “BRUCIA BASTARDO!”  continuando a mescolare.
  16. e notando che lo zucchero comincia a diventare più marroncino
  17. dopo 5 minuti 5 dal fatidico urlo il caramello sarà lì, pronto, filante.
  18. prendete degli stuzzicadenti ed infilateci la frutta secca e le noci e noccioline. dopo di che intingeteli nel caramello.
  19. dopo i primi 2, capite che è meglio inclinare il pentolino per non bruciarsi e sfruttare di più il bagno di caramellodsc00516
  20. potete fare così anche con la frutta normale, ma quella si fa a mo di spiedino, con i bastoncini grandi.
  21. nel caramello che rimane buttate un po’ di mandorle, a occhio, dipende da quanto volete denso il croccante.
  22. stendete la sbobba sulla carta forno e oplà. vi sembrerà di essere alle giostre, o alle sagrette di paese.

dsc00515

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7 Risposte to “oltre che simpatica e carina so pure cucinare”

  1. manulea said

    Ommioddio. Sono al punto cinque e sto già piangendo dal ridere. Ora se mi ripiglio continuo la lettura.

  2. manulea said

    OmmioddioOmmioddioOmmioddio.
    Dopo essermi ripresa dall’accasciamento ridanciano sul tappeto, mi permetto di esprimere le mie perplessità.
    1. come si fa a infilare le noci e la frutta secca sugli stecchini? non si sbriciola tutto?
    2. giusto ieri, zompettando per Venezia, mi sono pappata uno spiedone gigante di quelle fragole che tu tanto bistratti, ma che caramellate sono una delle delizie del palato, e che alle sagre vengono servite ricoperte di zucchero caramellato ROSSO. Mi resta sempre la perplessità sul colorante chimico, ma alle fragole caramellate non si bada.
    3. ora ti attendo al varco con le mele caramellate. Io mi procurerei almeno almeno 5 kg di zucchero e un lanciafiamme. E ah sì, il colorante rosso.

  3. manulea said

    Ah dimenticavo (e prometto che smetterò di intasarti il blog con i commenti): toglimi una curuosità: ha intenzione di servire ai tuoi ospiti prugne secche incrostate e infilzate sullo stuzzicandenti? No, perchè sai, le prugne secche… ehem…

  4. zdora said

    …e per l’angolo della posta rispondo alla mia cara amica manu in ordine di commento
    commento uno: sappilo. sapevo che avresti apprezzato la polenta frizzante
    commento due:
    1- le noci si, è impossibile. ma sugli stecchini tipo samurai entrano bene, l’importante è non prendere il punto enne (nociue) al centro, che si spezza tutto. le nocciuoline prese di sbiego entrano pure negli stecconi ma 1 su 4 si rompe. e poi è tedioso come lavoro, si.
    2-A VENEZIA FANNO ANCORA I CARAMEI?!?!! cioè. è grazie ai ricordi di gite a venezia che mi sono costretta a rifarli per assaporare di nuovo. e poi fragola no dai.
    3-mele caramellate tipo quelle che mangiavano in tutte le sagrette di una volta. il mio desiderio proibito. peccato che credo che dopo il primo morso come minimo ti paciughi tutta la faccia e poi si spezza tutto il resto della copertura della mela. per quanto riguarda il pezzo di mela nello spiedino: teribbole. non fa incrostare il caramello che continua a colare per la sala tutta la sera. sigh.
    commento tre: le prugne secche hanno fatto faville! e nessun effetto…hm…collaterale! ma poi uno se ne mangiava al massimo 2-3.

  5. verypipuffa said

    Mi hai suggerito un’idea veramente carina per Natale. Solo una domanda: l’urlo del punto 15 “BRUCIA BASTARDO” è fondamentale per la buona riuscita del tutto? Può essere sostituito con “ZUCCHERO BOIA”?

  6. manulea said

    Pipu, mi sa che puoi provare anche con “MALEDETTO SACCAROSIO”.

  7. Michela said

    w le sagrette di paeseee!
    Se fatte nella propria cucina, poi…e chi l’avrebbe mai detto che la frutta secca caramellata riservava tutte queste sorprese?? aspe’ aspe’ che caramello la figliUola!

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