Zdora

l’angolo del futile

strani momenti-parte ciù

Posted by zdora su 12 giugno 2008

pressione e blog-polletti

come giornata, il lunedì si prospettava piuttosto pesantino. congresso in mega hotel che si affacciava sulla laguna (ecco: ve lo dico subito: a mestre c’è dell’acqua. ne sono rimasta scioccata) fin dalla mattina. un’organizzazione da denuncia: in un salone tutti gli informatori, poi a 50 metri il salone del congresso e, dalla parte opposta a noi, la sala colazione-pranzo-spuntino. naturale che io in una giornata abbia parlato si e no con 10 medici (credo avessero sbagliato direzione). ed una moglie. si, una moglie di professorone tutta agghindata che prendeva opuscoli e campioncini a più non posso, dicendo che la mandava il marito. ora, mio caro bel professorone: sei messo male se mandi tua moglie ad aggiornarsi sui nuovi prodotti. e comunque era una persona in più con cui scambiare du parole. il mio past-CdC era sempre sempre al telefono, e quando non lo era pregavo che gli squillasse, dato che mi rivolgeva la parola solo per guardare insieme i miei dati. cioè quanto vendevo, quanti medici vedevo al giorno, quante scatolette in più o in meno di ogni prodotto avevano ordinato le farmacie quel mese eccetera eccetera. solo che: io ero felicissima del mio fatturato, e la prima cosa che mi dice è che vendo ancora poco. ho aumentato di due medici al giorno la media mensile e a lui risulta che è diminuita. c’è qualcosa che non va. inizio a stufarmi. così, per sicurezza, abbozzo un “nel calcolare la media mensile avete considerato i giorni in cui eravamo tutti all’altro congresso, e i giorni in cui ero a casa?” “hm…vediamo…ecco: no. non li hanno tolti” “ma scusa, vuoi dire che quando io stavo a casa con l’influenza o altro e ti chiamavo per dirtelo tu non hai mai avvisato l’ufficio?!?!” “hm. no. ma non ti avevo detto di chiamare pure loro?” “no. tu mi avevi detto che bastava chiamare te. e così ho fatto“. e così PUF! la media dei medici è lievitata a dovere. io ero una pentola a pressione. per fortuna che la serata si sarebbe sviluppata in modo ben più piacevole. ovvero: blog-incontro e polletti. in questi casi c’è sempre un po’ di paura da parte mia, perchè penso all’imbarazzo che si può creare se non si ha niente da dire, se non ci si piace a pelle. poi, con due loschi figuri del genere, sai te. fanno gli attentati ai gatti e devo stare tranquilla? alla fine però il maritozzo non può venire, quindi l’incontro sarà a due. preoccupescion? chissà perchè no. non so come succeda, ma sono estremamente tranquilla. e faccio bene. polletti strepitosi, patate e salsina da guduria pura, e tante tante chiacchere. in realtà penso di essere stata un tantino loquace. fino a quando ho bevuto quel maledetto limoncello che mi ha stesa. non riuscivo a parlare, credevo me lo avessero corretto con, che so, cocaina o qualche altra di quelle droghe lì. allucinante. che vergogna. ho dovuto bere una bottiglietta d’acqua in un sorso per diluire il tutto, se no non mi alzavo mica eh, no no. però ero tanto felice. mi ha fatto piacere scoprire che non mi sono sbagliata, che alla fine le persone speciali le riesci a riconoscere anche solo da un blog, e quella sensazione di conoscerle da sempre rimane anche dopo averle viste (e questo Vale anche per l’incontro successivo, ma questa è la parte 4). ma non finisce qua la serata, eh no. io devo attraversare tre vie di mestre per arrivare all’albergo. risultato, ovvissimo: ci metto quei 40 minuti abbondanti. arrivo fino a mira, riprendo la tangenziale, torno indietro, rientro nel centro, seguo un po’ di indicazioni, mi ritrovo a mira. lacrimuccia. vado verso la stazione ma non so perchè nelle vicinanze della stazione non ci sono più indicazioni ,mi riperdo e arrivo a…boh, chi lo sa dov’ero. poi alla fine non so come ma ce l’ho fatta. ripeto: non.so.come.

un ringraziamento particolare allo zdoro e al maritozzo, che grazie alle loro telefonate durante la serata ci hanno fatte sentire più sicure (“no, zdoro, non mi hanno rapita, sono qua e mangio” “no, maritozzo, tutto a posto, non sono in pericolo“)

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7 Risposte to “strani momenti-parte ciù”

  1. giugiu said

    sabato sera stesso menù…compreso il limoncello! stesa pure io…con me c’era anche il maritozzo! quando torni?

  2. giugiu said

    ti sei persa un personaggio1 sono una coppia divertentissima!

  3. manulea said

    loschi figuri… ehem… attentati ai gatti… ehem… ma che gentaglia frequenti?
    in effetti, un po di paura l’avrei avuta anch’io se avessi dovuto incontrare che ne so, una che va in giro travestita da Pollon distribuendo borsine polverine che sembrano talco ma hanno un retrogusto di pesce (potevo dirlo? ormai l’ho detto)
    grassie stèla.

  4. zdora said

    si, si, potevi dirlo…sigh,che figura…

  5. LaVale said

    uhm .. oggi non ce la facciamo con emmessenne : ero in diretta quando mi hai scritto

  6. Michela said

    Zdorina, sono passata per ringraziarti della partecipazione e delle lacrimucce virtuali per la Rachele-bimbina stregolina.
    🙂

  7. Questi incontri blogghini spesso sono delle piacevolissime sorprese. La mia paura è nota, ma le 2 volte 2 che ho incontrato amici bloggers, è andato tutto benissimo e non sono rimasta delusa manco per niente. Spero la stessa cosa sia stata per loro, magari si aspettavano la stessa Miss che scrive i pettegolezzi e ci sono rimasti male..
    Ti abbraccio Zdorina!

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