ieri sera 2 ospiti a cena
premessa: la simo un giorno mi fa “stefano mi ha detto di avvisarti che fra una decina di giorni saremo a cena da voi a mangiare i crognoletti col purè” “ah…mmm…va bene“. decido il giorno per il quale invitarli spontaneamente e poi avviso che, altrettanto spontaneamente, loro devono portare il gelato alla nutella e biscotto.
ieri sera arrivano con un quarto d’ora di anticipo (fame nera), il gelato (ah, bon) e una bottiglia di vino rosso. scopro che stefano ha mangiato due iogurt a pranzo per essere vorace più del necessario e riuscire ad ingurgitare più roba. bene: scatta la sfida.
primo: lasagne con ricotta e zucchine. alte alte. la chicca era la passata di pomodoro, fatta da me e dallo zdoro domenica scorsa coi pomodori della campagna.
secondo: gli ambiti crognoletti con una vagonata di purè da non poterne più. il purè era paradisiaco, ero proprio contenta. vedere poi la faccia soddisfatta di Stefano quando ci ho aggiunto sopra il sughetto dei crognoletti è stata davvero una soddisfazione. alla fine del raund erano rimasti 3 poveri piccoli rotolini che ci guardavano malinconici. via! sul piatto di questo pover’uomo, ormai stremato dai 5 precedenti e dal bis di purè. accompagnati da altro soffice purè. vedo segni di cedimento. la Simo è ormai dilaniata dal vinello che zitta zitta s’è scolata. lo zdoro e io non riusciamo a star seduti. un caldo boia.
dolciue (e che credevate, che il gelato ora lo lasciavamo?): gelato, appunto. affogato nel sursum corda, un liquorino che faccio io, cremosino al caffè. Stefano sbianca un po’. la Simo ci si tuffa, io pure. lo zdoro si alza e “caffè?“. si alza piano piano una manina per confermare. ora ne sono certa: è senza fondo.
ci lasciamo stremati. la Simo con una bottiglia di sursum corda precedentemente preparata per lei. poi, per arrivare a casa, la strada era semplice: bastava rotolare giù dal colle.

