oggi risveglio piuttosto turbolento. oltre al fatto di essermi abituata ad alzarmi come minimo alle 10, stamattina è cominciato il delirante casino di ristrutturazione della casa di fronte alle 7. si, capisco che fa meno caldo, la mattina presto, però…
la settimana in quel di iesolo ci siamo rilassati, abbiamo fatto bagnetti, abbiamo praticato diversi sport tra i quali quello del post precedente, le biciclettate per andare da una piazza all’altra e il tennis da spiaggia con la pallina di gommapiuma (al massimo tre palleggi, poi a terra. sempre). abbiamo visto le sculture di sabbia, giocato al minigolf e fatto…hm..interessanti incontri…
ebbene, giovedì, all’acqualandia, abbiamo assistito allo zo di centocinque, con tutti quelli dello zo, appunto. 
siamo riusciti a farci le foto con più o meno tutti, ma il vecchio non è arrivato.
il giorno dopo, arrivati i miei, siamo andati a mangiare il pescetto in piazza mazzini, per poi assistere ad uno spettacolo organizzato dalla mittica radio birichina. gli ospiti che più o meno conoscevo erano, in ordine di apparizione: amonda lir, clamorosamente persa per 5 minuuti 5 (ma credevamo arrivasse alla fine), maurizio vandelli che ha cantato solo una canzone sua e tutto il resto di battisti, un tipo che faceva lo sgrilli de noartri (dicono venga dal mauriziocostanzosciò)e non faceva per niente ridere, lisa fusco, persa pure quella (io e mia mamma eravamo in giro a prendere degli infraditi), un gran michele zarrillo, che mentre cantava è stato, a dir poco, disturbato. le stupide sbarbatelle hanno urlato tutto il tempo “vogliamo i sonora”, facendolo anche un po’ innervosire mi sa. ma lui da gran signore ha fatto il suo e bon. quando la stefania orlando (si, lei, sigh) li ha presentati è venuta giù la piazza. ma cioè, stiamo parlando dei sonora, ragazzi, ve ne rendete conto?!?! all’urlo “ciao iesolo” fatto da quello ancora con la voce bianca, io e lo zdoro ci siamo rifiutati e abbiamo fatto passeggiata fino alla nostra piazza. prendo il solito immancabile zucchero filato e poi, guardando una sala giochi, ho fatto la battuta “guarda, c’abbiamo pure mazzoli fuori casa che gioca al baschet“….sentiamo un “auz” (no, non sto scherzando, era veramente un “auz”) “ma…ma…è leone!“. io, faccia di bronzo “hm…leoooneee…sono una tua fan” (bisogna sviolinarseli un po’, no? no), “possiamo fare una fot…” “dai fà sta foto, ricchiò” rivolto allo zdoro. che simpatico nonnetto.



