uccellini che cinguettano, niente cappottino, il caldino del sole che accarezza le gambe. tanti tanti fiorellini che sbocciano. mangiarsi un panino fuori su una panchina e leggere vanitifeir. aspettare l’autobus e stare bene. il cielo è blu blu. sorrido più facilmente. camminare non mi dà fastidio. dò il bentornato ai rigenerati ormoncini della felicità (e non solo) che invadono la zdora primaverile. evviva, evviva.

